bed&breakfast Santa Chiara. Montefalco I Umbria I Italia

 
 

torna in home page Il b&b, i servizi, la struttura Visualizza le camere per codersi il verde, l'arte come raggiungerci da tutto il mondo per ulteriori informazioni

 

 

 

Benozzo Gozzoli e Perugino

al Museo di San Francesco

I Frati Minori si stanziarono a Montefalco in tre fasi successive. Il più antico insediamento, la cappella di Santa Maria della Selvetta presso Camiano, risale al 1242. Nel 1275 vi fu un primo spostamento verso il centro urbano con la costruzione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo. Infine, fra il 1335 e il 1338, i frati eressero all’interno delle mura urbiche l’attuale chiesa di San Francesco e l’attiguo convento. L’edificio originario aveva una sola grande navata terminante nell’abside centrale, fiancheggiata da due absidi laterali ; alla metà del ‘300 vennero aggiunte lungo la parete destra una serie di cappelle che, nel XVII secolo, abbattute le pareti di separazione, formarono una vera e propria navata minore. Alla metà del ‘500 padre Zuccarini fece eseguire il portale con le imposte lignee e la leggera iconostasi con il motivo serliano . In origine le immagini di culto presenti in San Francesco erano poche : vi era un polittico trecentesco a cinque scomparti (oggi nell’appartamento pontificio dei Palazzi Vaticani) che ornava l’altare maggiore e, sulla trave sotto l’arco trionfale, un grande Crocefisso. Alla fine del XIV secolo dei privati commissionarono a pittori locali la decorazione di alcune cappelle con storie di Cristo e di Santi. Alla metà del ‘400 i frati chiamarono a lavorare nella chiesa Benozzo Gozzoli, che affrescò l’intera abside con Storie francescane e la cappella di San Girolamo. Negli anni successivi in San Francesco intervenirono anche altri artisti, fra cui Perugino che vi lavorò all’inizio del ‘500. Per tutto il XVI secolo la chiesa svolse anche importanti funzioni civili: in sacrestia era conservato l’erario comunale, vi si riuniva il consiglio generale della città in occasione di eventi particolari, e molte famiglie del luogo avevano lì le proprie tombe. Nel corso del ‘600 si realizzarono stravolgimenti architettonici molto evidenti, come l’apertura delle pareti laterali delle cappelle e di una nuova porta per l’accesso dall’esterno, che rovinò parte della decorazione quattrocentesca.Nel XVIII secolo, in seguito alla calata delle truppe napoleoniche, San Francesco subì la sorte di molte altre chiese : alcune opere d’arte andarono disperse, altre furono portate via dai Francesi, fino alla definitiva soppressione dell’Ordine francescano nel 1863. L’anno successivo la chiesa passò in proprietà al Comune di Montefalco e dal 1895 divenne sede del Museo Civico. Nel 1990, dopo imponenti opere di ristrutturazione, venne inaugurato il nuovo Museo Comunale che comprende la Pinacoteca, il Lapidarium e la Chiesa vera e propria.

 

 

 

adv www.labarbabietola.it 2007